di Giuseppe Dipasquale
liberamente ispirato al romanzo di Virginia Woolf e con (in o.a.) CESARE BIONDOLILLO, IRENE CIANI, GINEVRA PISANI, GIACOMO VIGENTINI
regia GIUSEPPE DIPASQUALE
produzione MARCHE TEATRO, Teatro Stabile di Catania, Teatro Biondo Palermo in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi con il sostegno di SIAE
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Se Shakespeare ha insegnato al mondo la fluidità dell’identità e il gioco del travestimento (da La Dodicesima Notte a Come vi piace), Orlando ne è l’erede spirituale e letterario assoluto.
Pubblicato originariamente nel 1928, Orlando, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione.
Orlando, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo, ma anche a cambiare sesso, diventando così una donna.
Orlando è un giovane nobile elisabettiano che ama scrivere poesie tanto quanto cacciare, lottare con i cani domestici e concedersi una bella baldoria notturna. Dopo essere stato favorito dalla stessa regina Elisabetta, si innamora tragicamente. Ma mentre si prende cura di un crepacuore durato decenni, Orlando si rende conto che la poesia offre poco conforto.
Nel XVIII secolo fugge dall’Inghilterra come ambasciatore in Turchia, dove dopo una misteriosa malattia si risveglia come donna, ma non ancora come autore pubblicato. Mentre le arti della lettura, della scrittura e della critica si espandono, le aspirazioni poetiche di Orlando rimangono frustrate fino al XX secolo, quando, tornata in Inghilterra, trova finalmente l’amore, la vita e la sua voce.
È una storia sulla trasformazione. Quella temporale, quella di genere, quella vitale dove la metafora del viaggio si intreccia con i campi di indagine della semantica cognitiva, della teoria del genere.
Proponiamo Orlando, la commedia tratto dal romanzo di Virginia Woolf, nell’adattamento teatrale e regia di Giuseppe Dipasquale, con Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco: la nostra riduzione teatrale spoglia il romanzo per esaltarne il ritmo scenico e la fluidità di genere. Attraverso una metamorfosi a vista, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.
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Mar12/01 20:30
Mer13/01 20:30
Gio14/01 20:30
Ven15/01 20:30
Sab16/01 20:30
Dom17/01 16:00