Scritto e diretto da Gabriele Marcelli. Interpretato da Luigi Pisani.
«Questo teatro lo conosco; ci sono venuto tanti anni fa, ma non è oggi come allora. Oggi questo teatro deve diventare il trono dell’arte»
Con queste parole, pronunciate a Taormina nel 1984, poco prima della morte, Eduardo De Filippo saluta per l’ultima volta il pubblico. È un discorso improvvisato e struggente, che contiene — come in un testamento — la sua visione più intima e rigorosa del teatro: una vita di gelo, disciplina e sacrificio, ma anche di cuore, tempesta e fuoco.
“Sotto il gelo delle mie abitudini teatrali” è una lettura scenica teatrale che intreccia racconto, documento e interpretazione, per restituire al pubblico il ritratto umano e artistico di Eduardo De Filippo negli ultimi dieci anni della sua vita — il periodo vissuto a Velletri, nella casa di Colle Ottone, dove scrive, traduce Shakespeare, cucina per Fellini e Mastroianni, riflette sulla vecchiaia e, soprattutto, lascia la sua ultima grande lezione. Attraverso un sapiente intreccio di parole di Eduardo, ricordi personali, citazioni, immagini biografiche e passi delle sue opere più celebri, lo spettacolo diventa un viaggio nella sostanza viva del teatro eduardiano: la sua capacità di trasformare il gelo in temperie, e la temperie in fuoco.
Luigi Pisani prende la parola e, quasi per confessione, riporta alla luce la voce di Eduardo De Filippo. Non è un monologo biografico classico, ma un attraversamento poetico e documentato: dagli anni dell’infanzia forzata sotto la rigida educazione teatrale di Scarpetta, al rigore con cui Eduardo forma sé stesso e il figlio Luca; dalla nascita di personaggi come Filumena Marturano e Luca Cupiello, fino alle serate conviviali nella villa dei castelli Romani, tra un caffè preparato con precisione rituale e le prove della Tempesta di Shakespeare in napoletano. Il racconto alterna registri intimi e storici, documentari e teatrali, in un equilibrio tra voce narrante, letture di testi eduardiani e momenti di immedesimazione attorale. È una celebrazione viva, mai museale, che porta Eduardo a risuonare nei teatri contemporanei non come monumento, ma come presenza.
Arteidea Eventi e Servizi in collaborazione con Teatro della Yod.
Si ringrazia Rocco Della Corte; l'Associazione Culturale "Sentieri dell'Anima" APS; un ringraziamento particolare a Tiziana Gubbini e Ivano Stocchi