La millenaria Abbazia fu fondata nel 1004 da San Nilo, qui giunto da Rossano Calabro con un gruppo di confratelli. Essendo anteriore allo scisma del 1054, è l'unico superstite monastero cattolico di rito bizantino antico, luogo di incontro tra Oriente e Occidente, e perciò depositario di un'enorme eredità culturale: gli studi orientali, la letteratura, la musica bizantina, il laboratorio di restauro del libro; la biblioteca, che conserva ca. duemila manoscritti antichi; il museo, con reperti protostorici, etruschi, romani e greco-romani, e affreschi dal '200 al '500. Un gioiello anche la basilica abbaziale, a nucleo romanico, con la Cappella Farnesiana che conserva affreschi del Domenichino e una tela del Carracci, e l'iconostasi di progetto berniniano.
Il Museo dell'Abbazia raccoglie una collezione straordinaria e racconta la storia dell’insediamento monastico dalla sua fondazione. La visita induce a ripercorrere la storia del territorio, ma soprattutto di questo importante complesso architettonico attraverso una linea cronologica chiara: dalla collezione di antichità- ai frammenti della fase medievale dell’Abbazia, alle testimonianze dell’epoca degli abati commendatari, alla documentazione degli interventi eseguiti nel corso del XIX secolo con lo scopo di riportare in luce le fasi più antiche dell’abbazia.
NB:
A Ferragosto il l’Abbazia di Grottaferrata e il suo Museo sono aperti al pubblico grazie all’iniziativa del MIC. In allegato gli altri luoghi della cultura aperti a Ferragosto.
Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura e secondo le modalità di fruizione stabilite dalle singole strutture, inclusa la prenotazione dove prevista