Presentazione del nuovo libro Il nostro felice niente di Rita Lopez - scrittrice, archeologa, sociologa e giornalista - pubblicato da Les Flaneurs Edizioni.
Dalle sigarette rollate a mano in Manifattura ai quadri di una pittrice di successo, dal delitto Montesi, che scosse l'Italia nel 1953, allo sbarco della Vlora nel 1991, in un crescendo di tensione che unisce il dopoguerra al nuovo millennio, questa è la saga di Regina, Mercede e Giovanna.
Dialoga con l'autrice la Dott.ssa Annalaura Siercovich.
1950. Il sottano di via Don Bosco è umido e troppo stretto perfino per stendere i panni. Regina vi si trasferisce con Domenico e, tra le pareti impregnate dall'odore di tabacco della Manifattura di sigari, nascono Mercede e Rachele. Lo chiamano il Paradiso, una finestra sul mondo grazie alla Telefunken di Regina. È lì che Mercede cresce, capace di vedere e sentire ciò che agli altri sfugge, un'intensità che non le concede tregua. Negli anni '60 e '70, innamorata dell'irruento Tramontana, diventa madre di Giovanna, che cresce tra l'affetto e le aspettative di tre donne - Regina, Rachele e Mercede - e sotto lo sguardo timoroso di una madre tanto sensibile da farsi carico del mondo intero. Intanto la Storia scorre: il crollo del Muro di Berlino, l'arrivo della Vlora, la lunga scia di femminicidi che in Mercede risuonano come ferite personali. Con una prosa vibrante che intreccia sentimento e verità, Rita Lopez racconta tre generazioni di donne e un legame che sfida il destino, celebrando il coraggio di chi, per amore, è disposto a sacrificare tutto, anche la propria felicità.