Rassegna corale:
• Polifonia in Luce: Suoni del Rinascimento
Vocalensemble Euphoné | Stefano Terribili, direttore
Programma:
- Jesu! Rex admirabilis, G.P. da Palestrina? (1525/26-1594)
- Vecchie letrose, A. Willaert (1490-1562)
- O occhi manza mia, Orlando di Lasso (1530/32-1594)
- So ben mi ch’a bon tempo, O. Vecchi (1550-1605)
- Though Filomela lost her love, T. Morley (1557-1602)
- Tutto lo dì mi dici: "Canta canta"!, Orlando di Lasso (1530/32-1594)
- Come again, J. Downland (1563-1626)
- Il bianco e dolce cigno, J. Arcadelt (1507-1568)
- Il ballerino, G.G. Gastoldi (1555-1609)
- Tourdion, Anonimo XVI secolo
- Sicut cervus, G.P. da Palestrina (1525/26-1594)
A seguire:
• Dialettica degli affetti. Palestrina e il madrigale
Ensemble "Il Giannetto" | Vinicio Lulli, direttore
Programma:
G.P. da Palestrina
- Deh or foss’io col vago de la luna
- Rime dai sospiri miei
- Ecc’ove giunse
- Vaghi pensier
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Nell'ambito della manifestazione Fede e Bellezza: l’Arte di Giovanni Pierluigi da Palestrina, viaggio nella musica polifonica rinascimentale proposto dal Consorzio Sistema Castelli Romani con la direzione artistica di Marco Zarrelli e la collaborazione dell'Accademia Vivarium Novum, dei Comuni del territorio, della Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina e di Villa Mondragone.
«Per questa nuova edizione si è ritenuto giusto e doveroso coinvolgere le associazioni corali amatoriali del territorio dei Castelli Romani - afferma il Presidente del Consorzio SCR, Giuseppe De Righi - che testimoniano il radicamento vivo e tenace della polifonia rinascimentale nella spiritualità contemporanea. La loro presenza dimostra con evidenza che la musica di Palestrina non appartiene a una ristretta élite di intenditori, ma parla una lingua universale, capace di raggiungere e unire persone di diversa formazione ed esperienza».
Fede e Bellezza è un progetto culturale che unisce memoria e attualità, approfondimento dell'arte della musica e partecipazione popolare, radicamento territoriale e apertura universale. Un invito ad ascoltare, ma anche a sostare, riflettere e ritrovare - attraverso la musica - una misura più alta dell’umano [Comunicato stampa]