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Quartetto Guadagnini
 
 
Dove e Quando
Palazzo Chigi
Piazza di Corte 14 - Ariccia (RM)
DOM 7 DICEMBRE 2025 - ore 18:30

Come
Evento per: Adulti, Giovani, Senior
Ingresso: A pagamento
Specifiche pagamento: € 11,00 Biglietto Unico Intero; RIdotto € 7,00 per: Residenti di Ariccia - Giovani da 10 a 25 anni - Tesserati BiblioPiù delle biblioteche dei Castelli Romani, oltre che per le seguenti categorie: soci BCC Castelli Romani, UNITRE Ariccia, UNITRE Marino, Rivista Castelli Romani, Castelli Romani Greentour, Domenichino, C.R.I. Comitato Locale Ariccia/Genzano/Lanuvio. Giovanissimi fino a 9 anni: ingresso gratuito
Prenotazione: Si
Email di prenotazione: concerti.sfaccendati@gmail.com
Telefono di prenotazione: 069398003 - 3331375561
 
NOTE
Il giorno del concerto, il botteghino apre alle ore 18:00
Per informazioni
Tel: 069398003 - 3331375561
 

Concerto con Fabrizio Zoffoli e Cristina Papini (violini), Matteo Rocchi (viola), Alessandra Cefaliello (violoncello).

Programma

  • D. Shostakovich: Quartetto op.118
  • M. Ravel: Quartetto per archi in fa maggiore


Concerto di chiusura della Stagione 2025 dei nostri concerti al Palazzo Chigi di Ariccia.

Il Quartetto Guadagnini, formato da Fabrizio Zoffoli e Cristina Papini violini, Matteo Rocchi viola, Alessandra Cefaliello violoncello, chiuderà in bellezza la stagione concertistica proponendo due capolavori del repertorio novecentesco per Quartetto d’archi.

Di Dmitri Shostakovich il Quartetto op.118, il decimo dei 15 quartetti da lui composti, datato 1964, pagina intrisa di lirismo malinconico e tensioni drammatiche, specchio del clima politico ed esistenziale in cui l’autore viveva, e di Maurice Ravel il Quartetto per archi in fa maggiore, del 1903, la prima grande opera che rivela un compositore già maturo, intenzionalmente temerario nel codice di lucida follia, di sfida all'impossibile, di voluttà dell'artificio e della difficoltà calcolata, cui rimarrà fedele fino all'ultimo.

Modernità e memoria, i due aspetti dell’Angelus Novus della musica che la bufera del Novecento trascina nel futuro col volto rivolto al passato.

Ha scritto Arnold Hauser: «L'esistenza riceve vita, moto, colore, trasparenza ideale e contenuto spirituale solo dalla prospettiva di un presente che risulta dal nostro passato. Non c'è felicità fuor del ricordo, che risuscita, ravviva, conquista il tempo passato e perduto; poiché i veri paradisi sono quelli perduti, come dice Proust».

Gli "Sfaccendati" vi aspettiamo tutti per o scambio degli auguri di Buon Natale e per dare appuntamento alla primavera del 2026 per il nuovo ciclo de “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati”.

______

I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati sono realizzati dalla COOP ART con il patrocinio e il contributo del Comune di Ariccia e il sostegno della Regione Lazio e del Ministero della Cultura 

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Concerto con Fabrizio Zoffoli e Cristina Papini (violini), Matteo Rocchi (viola), Alessandra Cefaliello (violoncello).

Programma

  • D. Shostakovich: Quartetto op.118
  • M. Ravel: Quartetto per archi in fa maggiore


Concerto di chiusura della Stagione 2025 dei nostri concerti al Palazzo Chigi di Ariccia.

Il Quartetto Guadagnini, formato da Fabrizio Zoffoli e Cristina Papini violini, Matteo Rocchi viola, Alessandra Cefaliello violoncello, chiuderà in bellezza la stagione concertistica proponendo due capolavori del repertorio novecentesco per Quartetto d’archi.

Di Dmitri Shostakovich il Quartetto op.118, il decimo dei 15 quartetti da lui composti, datato 1964, pagina intrisa di lirismo malinconico e tensioni drammatiche, specchio del clima politico ed esistenziale in cui l’autore viveva, e di Maurice Ravel il Quartetto per archi in fa maggiore, del 1903, la prima grande opera che rivela un compositore già maturo, intenzionalmente temerario nel codice di lucida follia, di sfida all'impossibile, di voluttà dell'artificio e della difficoltà calcolata, cui rimarrà fedele fino all'ultimo.

Modernità e memoria, i due aspetti dell’Angelus Novus della musica che la bufera del Novecento trascina nel futuro col volto rivolto al passato.

Ha scritto Arnold Hauser: «L'esistenza riceve vita, moto, colore, trasparenza ideale e contenuto spirituale solo dalla prospettiva di un presente che risulta dal nostro passato. Non c'è felicità fuor del ricordo, che risuscita, ravviva, conquista il tempo passato e perduto; poiché i veri paradisi sono quelli perduti, come dice Proust».

Gli "Sfaccendati" vi aspettiamo tutti per o scambio degli auguri di Buon Natale e per dare appuntamento alla primavera del 2026 per il nuovo ciclo de “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati”.

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