Rassegna cinematografica in biblioteca "Oltre l'immagine. illusione e realtà nel cinema inglese: da Antonioni a Jarman".
Tutti i martedì di ottobre. A cura di Saverio Salamino.
“Ci sono cose che si vedono e altre che si sentono. Oltre c’è un mondo che nessuno conosce.
Io cerco di rappresentare questo mondo sconosciuto” (Michelangelo Antonioni).
Il tema della rassegna è collegato al tema "l'oltre" del Festival Letterario "Albano in Libro" (11-13 ottobre), e le prime due proiezioni si inseriscono nell'ambito degli eventi dell'Anteprima del Festival.
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Tra i più importanti e influenti maestri del cinema contemporaneo, Antonioni è stato anche tra quelli che, più di altri, ha cercato sempre nella sua filmografia di oltrepassare i limiti della narrazione tradizionale, esplorando le dimensioni più profonde ed inesplorate dell’immagine cinematografica. In particolare Blow-up, suo primo film girato in lingua inglese, a Londra e con un cast internazionale, è l’opera più paradigmatica in questo senso, quella che riflette, meglio di altre, sulla natura illusoria e sfuggente dell’immagine, sull’ambiguità del reale e della sua percezione.
Blow up è stato un film epocale, seminale, che ha influenzato in via diretta o indiretta tantissimi registi della modernità, tra i quali diversi registi inglesi visionari come Peter Grenaway, Nicolas Roeg o Derek Jarman che nelle loro opere hanno riflettuto sul tema della visione, sull’ambiguità della messa in scena e sulle infinite potenzialità espressive del cinema che, come amava ripetere Greenaway, “è troppo importante per lasciarlo fare ai narratori di storie”.