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Meridiani
 
 
Dove e Quando
Teatro Vittoria
Piazza di Santa Maria Liberatrice 10 - Roma (RM)
Da MAR 9 MAGGIO 2023 a DOM 14 MAGGIO 2023

Come
Evento per: Adulti, Giovani, Senior
Ingresso: A pagamento
Specifiche pagamento: Riduzioni per titolari di tessera BiblioPiù delle Biblioteche dei Castelli Romani: 20% circa platea e 15% circa galleria per tutte le repliche, inclusi il sabato e la domenica, fino ad esauruimento posti in promozione. Prenotazione telefonica obbligatoria.
Prenotazione: Si
Telefono di prenotazione: 065740170
Per informazioni
Tel: 065740170
Tel: 065740598
 

Spettacolo vincitore della 13a edizione della rassegna SALVIAMO I TALENTI - Premio Attilio Corsini 2022

 

con Giuseppe Brunetti, Loris De Luna, Chiarastella Sorrentino

drammaturgia Carlo Galiero

regia Chiarastella Sorrentino

musiche originali Giuseppe Brunetti - scene Rosita Vallefuoco - costumi Rachele Nuzzo

disegno luci Sebastiano Cutiero - progetto sonoro Filippo Conti

aiuto regia Elvira Scorza - assistente alla regia Caterina Modafferi

realizzazione scene Mauro Rea

 

produzione Attori & Tecnici

 

Meridiani nasce dal desiderio di coniugare tematiche universali: l’infanzia, l’amore, la malattia, la morte, la percezione del tempo, l'intrinseca fragilità di ogni fenomeno che ha l'ambizione dell'eternità. Cercare di raccontare una storia che custodisca qualcosa di magico, di universale e allo stesso tempo di giocoso ed effimero. Il tema della morte viene affrontato dal punto di vista di chi resta e di chi muore. Reii, Gigo e Dinamo sono gli anagrammi di ieri, oggi e domani.

Reii è il passato, è indolente e immerso nei suoi vizi, seduto sulla vita, vittima di se stesso e dei suoi errori, della sua goffaggine e della vigliaccheria che lo condanna a non dichiararsi alla donna che ama. È incastrato nei suoi difetti, vive una continua condizione inadeguatezza a volte irresistibilmente comica. Sempre un po’ sotto o un po’ sopra le righe, mai al posto giusto nel momento giusto, cerca in tutti i modi di allontanare il futuro e di attrarre a sé il presente.

Gigo è il presente, in continua tensione tra passato e futuro, tra abitudine e scoperta. Non riesce a credere di bastare a se stessa, subisce l’angosciante proiezione indietro o in davanti, senza mai godere della pace del suo tempo. Gigo e Reii sono immersi nella nostalgia, orfani senza radici, non hanno mai ricevuto una festa di compleanno e passano la vita cantando e suonando alle feste di altri bambini.

Dinamo è il futuro ed è un malato terminale che vuole uccidersi prima di assistere alla rovina definitiva del suo corpo. Il futuro è già morto o quasi morto, non è ancora o non è più, è l’oggetto dell’innamoramento del presente ed è un archeologo, colui che sa leggere, interpretare, comprendere le rovine del passato. Quando proviamo a pensare al futuro, coesistono in noi speranze e paure, in Dinamo convergono le speranze e le paure per eccellenza, quelle che riguardano ogni persona: l’amore e la morte.

Meridiani vuole festeggiare la morte, vuole compiere un rito collettivo di saluto e ricongiungimento con chi crediamo di aver perso, vuole raccontare la sensazione di sentirsi seguiti e protetti dai nostri morti, celebrare chi c’è stato prima di noi e chi pensiamo ci abbia lasciati soli. È dedicato a chiunque creda di aver perso qualcuno.

 

 CALENDARIO DELLE REPLICHE

MAGGIO

Mar 9 21.00 

Mer 10 17.00  

Gio 11 21.00 

Ven 12 21.00

Sab 13 21.00

Dom 14 17.30

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Spettacolo vincitore della 13a edizione della rassegna SALVIAMO I TALENTI - Premio Attilio Corsini 2022

 

con Giuseppe Brunetti, Loris De Luna, Chiarastella Sorrentino

drammaturgia Carlo Galiero

regia Chiarastella Sorrentino

musiche originali Giuseppe Brunetti - scene Rosita Vallefuoco - costumi Rachele Nuzzo

disegno luci Sebastiano Cutiero - progetto sonoro Filippo Conti

aiuto regia Elvira Scorza - assistente alla regia Caterina Modafferi

realizzazione scene Mauro Rea

 

produzione Attori & Tecnici

 

Meridiani nasce dal desiderio di coniugare tematiche universali: l’infanzia, l’amore, la malattia, la morte, la percezione del tempo, l'intrinseca fragilità di ogni fenomeno che ha l'ambizione dell'eternità. Cercare di raccontare una storia che custodisca qualcosa di magico, di universale e allo stesso tempo di giocoso ed effimero. Il tema della morte viene affrontato dal punto di vista di chi resta e di chi muore. Reii, Gigo e Dinamo sono gli anagrammi di ieri, oggi e domani.

Reii è il passato, è indolente e immerso nei suoi vizi, seduto sulla vita, vittima di se stesso e dei suoi errori, della sua goffaggine e della vigliaccheria che lo condanna a non dichiararsi alla donna che ama. È incastrato nei suoi difetti, vive una continua condizione inadeguatezza a volte irresistibilmente comica. Sempre un po’ sotto o un po’ sopra le righe, mai al posto giusto nel momento giusto, cerca in tutti i modi di allontanare il futuro e di attrarre a sé il presente.

Gigo è il presente, in continua tensione tra passato e futuro, tra abitudine e scoperta. Non riesce a credere di bastare a se stessa, subisce l’angosciante proiezione indietro o in davanti, senza mai godere della pace del suo tempo. Gigo e Reii sono immersi nella nostalgia, orfani senza radici, non hanno mai ricevuto una festa di compleanno e passano la vita cantando e suonando alle feste di altri bambini.

Dinamo è il futuro ed è un malato terminale che vuole uccidersi prima di assistere alla rovina definitiva del suo corpo. Il futuro è già morto o quasi morto, non è ancora o non è più, è l’oggetto dell’innamoramento del presente ed è un archeologo, colui che sa leggere, interpretare, comprendere le rovine del passato. Quando proviamo a pensare al futuro, coesistono in noi speranze e paure, in Dinamo convergono le speranze e le paure per eccellenza, quelle che riguardano ogni persona: l’amore e la morte.

Meridiani vuole festeggiare la morte, vuole compiere un rito collettivo di saluto e ricongiungimento con chi crediamo di aver perso, vuole raccontare la sensazione di sentirsi seguiti e protetti dai nostri morti, celebrare chi c’è stato prima di noi e chi pensiamo ci abbia lasciati soli. È dedicato a chiunque creda di aver perso qualcuno.

 

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Mar 9 21.00 

Mer 10 17.00  

Gio 11 21.00 

Ven 12 21.00

Sab 13 21.00

Dom 14 17.30

 
 
Il CastellInforma è uno strumento di divulgazione online degli eventi di interesse culturale sociale e turistico dei Castelli Romani. Curato dal Consorzio Sistema Castelli Romani (SCR), cui aderiscono i 17 Comuni dei Castelli, è un servizio delle biblioteche per il territorio.
 
Informazioni aggiuntive sugli eventi pubblicati andranno richieste agli organizzatori ai recapiti indicati. La Redazione declina ogni responsabilità per variazioni/cancellazioni degli eventi segnalati
 
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