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Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa
 
Nell'ambito di Punti convenzionati
 
 
Dove e Quando
Teatro Quirino
Via Vergini 7 - Roma (RM)
Da VEN 24 SETTEMBRE 2021 a DOM 3 OTTOBRE 2021

Come
Evento per: Adulti, Giovani, Senior
Ingresso: A pagamento
Specifiche pagamento: PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Riduzione di circa il 20% per titolari di tessera BiblioPiù delle Biblioteche dei Castelli Romani per l’acquisto di Abbonamenti, Card e Biglietti (escluse domeniche pomeriggio e 31 dicembre) esclusivamente previa prenotazione con l’Ufficio Promozione del Teatro a: promozione@teatroquirino.com - 06837848 03-02 (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30)
Prenotazione: Si
Partecipanti: max: 100
Email di prenotazione: biglietteria@teatroquirino.it
Telefono di prenotazione: 066794585
Url di prenotazione: Vai al sito
 
NOTE
È possibile acquistare i biglietti della rassegna sia presso il botteghino che, preferibilmente, sul sito di vendita online. La biglietteria è aperta con orario continuato dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00, la domenica dalle 12.00 alle 19.00. Dopo le 19.00 e a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo si effettueranno solo le operazioni riguardanti lo stesso. Si segnala che le balconate del Teatro Quirino hanno forma semicircolare, pertanto dai posti laterali la visibilità potrebbe essere limitata, e che sono provviste di vetro di protezione. La struttura inoltre non è provvista di ascensore
Per informazioni
Tel: 066794585
 

di Eugenio Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses

Gregorio Samsa è convinto che attraverso una ripetizione ossessiva delle sue partiture sia possibile arrivare ad un altro livello di precisione tecnica e di qualità interpretativa ma, di contro, il suo perfezionismo lo catapulta in un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, tra teatro e vita quotidiana. Si scontrano, allora, le esigenze del mondo esterno e le sue profonde necessità personali. Samsa ripete le sue sequenze coreografiche, come un novello Sisifo, per una pulsione psicopatologica? Oppure è semplicemente mosso dal desiderio di spingere al massimo i risultati del suo lavoro e dal sogno di superare i limiti imposti dalla sua natura umana? I movimenti che Gregorio prova senza posa sono frutto di un impegno professionale e di un lavoro di concezione minuzioso tale da acquisire una ponderatezza e un equilibrio che le azioni della sua vita reale non possiedono. Gregorio è come un ragno che non può evitare di tessere la propria tela. La sua ricerca artistica che mira alla libertà doppia la sua stessa vita, acquisisce una ricchezza labirintica che sarà squarciata dalla volontà di inseguire sé stesso.

Uno spettacolo frutto di un lungo lavoro creativo iniziato nel 2015 ad Holstebro, celebre sede dell’Odin Teatret, il gruppo danese fondato da Eugenio Barba nel 1964. La regia e la drammaturgia sono firmate da Eugenio Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses, mentre gli oggetti coreografici sono di Michele Di Stefano, la consulenza drammaturgica di Chiara Lagani, il suono e le partiture luminose di Mirto Baliani. Un progetto prodotto direttamente dal Nordisk Teaterlaboratorium (branca produttiva dell’Odin) in collaborazione con il Teatro Biondo di Palermo e con la Gitiesse Artisti Riuniti. È la prima e unica regia firmata da Barba al di fuori dell’Odin Teatret e, in questi anni, è stato ospitato – tra gli altri - dal Teatro Nazionale della Toscana, Teatro Nazionale di Genova, Teatro dell’Arte-Triennale di Milano, Teatr Dramaticzny Varsavia, Fondazione TPE di Torino.

Lo spettacolo, che inaugura la rassegna PROLOGO DI STAGIONE (24 settembre-31 ottobre) si svolgerà  a capienza ridotta e in totale sicurezza. Il Pubblico (massimo 100 spettatori a sera) prenderà posto sul palcoscenico, attorno al protagonista, in una dimensione scenica e in un’atmosfera assolutamente fuori dal comune che riporterà tutti noi dritti al cuore di ciò che più profondamente significa “fare teatro”.

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di Eugenio Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses

Gregorio Samsa è convinto che attraverso una ripetizione ossessiva delle sue partiture sia possibile arrivare ad un altro livello di precisione tecnica e di qualità interpretativa ma, di contro, il suo perfezionismo lo catapulta in un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, tra teatro e vita quotidiana. Si scontrano, allora, le esigenze del mondo esterno e le sue profonde necessità personali. Samsa ripete le sue sequenze coreografiche, come un novello Sisifo, per una pulsione psicopatologica? Oppure è semplicemente mosso dal desiderio di spingere al massimo i risultati del suo lavoro e dal sogno di superare i limiti imposti dalla sua natura umana? I movimenti che Gregorio prova senza posa sono frutto di un impegno professionale e di un lavoro di concezione minuzioso tale da acquisire una ponderatezza e un equilibrio che le azioni della sua vita reale non possiedono. Gregorio è come un ragno che non può evitare di tessere la propria tela. La sua ricerca artistica che mira alla libertà doppia la sua stessa vita, acquisisce una ricchezza labirintica che sarà squarciata dalla volontà di inseguire sé stesso.

Uno spettacolo frutto di un lungo lavoro creativo iniziato nel 2015 ad Holstebro, celebre sede dell’Odin Teatret, il gruppo danese fondato da Eugenio Barba nel 1964. La regia e la drammaturgia sono firmate da Eugenio Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses, mentre gli oggetti coreografici sono di Michele Di Stefano, la consulenza drammaturgica di Chiara Lagani, il suono e le partiture luminose di Mirto Baliani. Un progetto prodotto direttamente dal Nordisk Teaterlaboratorium (branca produttiva dell’Odin) in collaborazione con il Teatro Biondo di Palermo e con la Gitiesse Artisti Riuniti. È la prima e unica regia firmata da Barba al di fuori dell’Odin Teatret e, in questi anni, è stato ospitato – tra gli altri - dal Teatro Nazionale della Toscana, Teatro Nazionale di Genova, Teatro dell’Arte-Triennale di Milano, Teatr Dramaticzny Varsavia, Fondazione TPE di Torino.

Lo spettacolo, che inaugura la rassegna PROLOGO DI STAGIONE (24 settembre-31 ottobre) si svolgerà  a capienza ridotta e in totale sicurezza. Il Pubblico (massimo 100 spettatori a sera) prenderà posto sul palcoscenico, attorno al protagonista, in una dimensione scenica e in un’atmosfera assolutamente fuori dal comune che riporterà tutti noi dritti al cuore di ciò che più profondamente significa “fare teatro”.

 
 
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