Le mostre permanenti
 
Mostra
 
 
 
 
Dove e Quando

Palazzo Sforza Cesarini (sabato domenica e festivi 10:00-13:00 / 15:00-19:00)
Via Scaloni - Genzano di Roma (RM)
Da VEN 1 Gennaio a MER 31 Dicembre

Polo espositivo Juana Romani (tutti i giorni 9:00 -12:00 / 16:00-19:00; domenica 10.30 -12.30)
Via Luigi Novelli 3 - Velletri (RM)
Da VEN 1 Gennaio a MER 31 Dicembre

 
Come
Evento per: Coppie giovani, Famiglie con ragazzi, Giovani, Senior
 
Per informazioni
 
 
 
CONDIVIDI
 
 
 
 
 
DOVE e QUANDO
Da VEN 1 Gennaio a
MER 31 Dicembre

Genzano di Roma (RM)

Velletri (RM)

 
 
 
Il Teatro nel Lazio 1798-1870 - Mostra digitale

L'Archivio di Stato di Roma e la Direzione Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio presentano i risultati del censimento condotto negli archivi, nelle biblioteche e nei musei di Frosinone, Gaeta, Genzano di Roma, Magliano Sabina, Rieti, Sezze, Sora, Tarquinia, Velletri e Viterbo, per la storia degli spazi pubblici e privati e delle attività teatrali durante il Risorgimento in queste città, scelte come casi significativi della realtà culturale della Regione Lazio. La mostra, realizzata nel 2017 e online dal 10 marzo 2018, è articolata in tre sezioni principali - “in viaggio con le Compagnie”, “la mostra per immagini”, “la mostra si racconta” - che introducono il visitatore alla ricchezza di documenti e informazioni prodotte dal lavoro di ricerca svolto da archivisti e ricercatori professionisti. Inoltre, attraverso la mappa interattiva di Google Maps, individua i luoghi del teatro e dello spettacolo nei luoghi attuali delle città studiate.
GENZANO DI ROMA [qui la sezione specifica]: Il campione documentario esaminato per la città di Genzano riporta informazioni lungo un arco temporale che va dal 1830 al 1859, con maggior concentrazione alla prima metà del secolo; si evidenziano in questa sede quelle relative alle strutture teatrali, alla gestione amministrativa della macchina artistica e alla consistenza, produzione e vita delle compagini artistiche operanti. Le attività di spettacolo sono riferibili a Genzano nel secolo XIX a più luoghi, pubblici e privati. Si fa menzione di un locale sito nel “Casamento Meda” di proprietà privata, concesso in affitto ad uso di Teatro pubblico in un primo tempo alla Società filodrammatica e poi al Comune, dove recitano i filodrammatici e varie Compagnie comiche romane. 
VELLETRI [qui la sezione specifica]: Il campione documentario esaminato per la città di Velletri riporta notizie lungo un arco temporale che va dal 1824 al 1871, con maggior concentrazione nel periodo 1830-1868; si evidenziano qui le informazioni relative alle strutture teatrali, alla gestione amministrativa della macchina artistica ed alla consistenza, produzione e vita delle compagini artistiche operanti. Le attività di spettacolo sono riferibili a Velletri lungo tutto l’arco del secolo XIX a più luoghi, pubblici e privati. Tra il 1834 ed il 1875 sono menzionati: la sala delle Lapidi nel Palazzo comunale, una sala nel Seminario ove si esibiscono i seminaristi, il Teatro Graziosi, l’Arena della Pergola, il Teatro comunale. 

PER INFORMAZIONI: 
Archivio di Stato di Roma: 0667235600 - as-rm@beniculturali.it; area Servizi e Strutture culturali, Promozione della lettura e Osservatorio della Cultura, Regione Lazio: 0651683345 -  areaserviziculturali@regione.lazio.legalmail.it
Sito web - Facebook


La Collezione Hager-Sportelli
GENZANO DI ROMA - Palazzo Sforza Cesarini - Via Scaloni/Piazzale Sforza Cesarini

114 opere - tra dipinti, disegni, sculture e incisioni - risalenti prevalentemente al ‘600 e al ‘700, tra le quali alcune di autori come Guercino, Romanelli, Brandi, Guarini e Trevisani.
Hellmut Hager è stato Professore Emerito di Storia dell’Arte presso la Pennsylvania State University e uno dei massimi studiosi della figura di Carlo Fontana, di Filippo Juvarra e Gian Lorenzo Bernini. I collezionisti Hellmut Hager e Maria Antonietta Sportelli hanno dedicato la loro esistenza all’arte e alla bellezza e la raccolta donata al Comune di Genzano è l’ultimo atto di un lungo impegno verso la conoscenza storico-artistica a livello internazionale. Ciò è stato reso possibile grazie alla sinergia con il Comune di Ariccia, il Palazzo Chigi, e il suo conservatore, arch. Petrucci, e con la cura scientifica del dott. Adriano Amendola. Per la tutela di tale patrimonio artistico, il Comune ha messo a disposizione, quale sede espositiva permanente, il Palazzo Sforza Cesarini, definito dalla stessa vedova Hager “sede espositiva ottimale per raccogliere i frutti degli studi e degli interessi intellettuali di una vita”.

ORARI DI APERTURA: invernale: sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 e 15.00/19.00estivo: sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 e 15.30/19.30. Ultima visita guidata: 1 ora prima della chiusura. Per gruppi precostituti (minimo n. 15 visitatori) e per scolaresche: possibilità di visite infrasettimanali, su prenotazione.
PER INFORMAZIONI: 0693711380/347/243 (lun-ven) - 069399794 (sab-dom) - cultura@comune.genzanodiroma.roma.it - sit@comune.genzanodiroma.roma.it 

Pablo Echaurren: Ritmo Barocco
GENZANO DI ROMA - Palazzo Sforza Cesarini - Via Scaloni/Piazzale Sforza Cesarini

La mostra, allestita in occasione della 239esima edizione della Tradizionale Infiorata (2017), è stata concessa al Comune in comodato d’uso gratuito per i successivi cinque anni. Artista a tutto campo abituato ad esprimersi attraverso pittura, ceramica, illustrazione, fumetto, scrittura, musica e video, Echaurren dipinge da bassista, nel caos della musica del quotidiano ne avverte il ritmo di fondo e lo traduce in pittura, in oggetto artistico, con un linguaggio universale. La musica è tra le sue tante passioni. Ai Ramones, gruppo punk degli
anni settanta, ha dedicato libri, tele e collage, raccontandoli anche in un documentario del 2010. Amante del rock e del punk, possiede una collezione di bassi, anche rarissimi, tra cui un T. Holmes Bo Diddley, un Longhorn della Danelectro e un EB Gibson del 1954, e dai suoi disegni sono stati realizzati alcuni esemplari. Nel linguaggio universale della musica Echaurren trova l’humus ideale per coniugare l’alto e il basso, dai dipinti ai poster, dai collage alle copertine di libri e ai fumetti, dalle ceramiche agli arazzi e dal video alla scrittura. Ne discende un’idea dell’artista come artefice a tutto campo, indifferente agli steccati e alle gerarchie che solitamente tendono a comprimere la creatività. In questo caso, il basso è anche quello elettrico, elevato a icona sacra nelle ceramiche in stile barocco con cui si apre la mostra. Il percorso prosegue con una serie di tele, collage, manifesti e Lucifero, uno dei bassi da lui disegnati, dal “cuore” sonoro e come sempre spiazzante. Nella mostra si fondono tre elementi in apparenza distinti: il basso elettrico, lo stile barocco e l'arte della ceramica. Il basso elettrico, simbolo di uno stile di vita e di un modo di guardare le cose, è in grado di coniugare la ritmica e l'armonia. E se il rock ha a che fare con il barocco perché infrange limiti, regole e codici, la ceramica è pop, arriva alle persone in forma di oggetto e si presta a infinite varianti e variazioni.

ORARI DI APERTURA: invernale: sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 e 15.00/19.00estivo: sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 e 15.30/19.30. Ultima visita guidata: 1 ora prima della chiusura. Per gruppi precostituti (minimo n. 15 visitatori) e per scolaresche: possibilità di visite infrasettimanali, su prenotazione.
PER INFORMAZIONI: 0693711380/347/243 (lun-ven) - 069399794 (sab-dom) - cultura@comune.genzanodiroma.roma.it - sit@comune.genzanodiroma.roma.it 


Symposium, a tavola tra mito e cultura
GENZANO DI ROMA - Palazzo Sforza Cesarini - Via Scaloni/Piazzale Sforza Cesarini

A cura della Soprintendenza archeologica per il Lazio e della Montclair State University.
L’esposizione, già visitabile al Palazzo dal 20 maggio 2016 al 31 maggio 2017, è stata arricchita di nuovi reperti. All’originario tema del simposio e del vino si è aggiunto quello del pane e della cerealicoltura, in un connubio inscindibile che è alla base della dieta mediterranea e dei rapporti sociali ed economici della nostra cultura. Dioniso, dio del vino e del simposio, e Demetra-Cerere, dea dell’agricoltura, spesso venerati insieme nell’antichità, vengono così a ‘riappropriarsi’ dei loro ruoli e delle loro sfere di competenza. I materiali esposti, di altissima qualità artistica, messi generosamente a disposizione dalla Guardia di Finanza, permettono di conoscere meglio il mondo degli antichi e, nello stesso tempo, trasmettono un messaggio didattico e culturale, soprattutto per i visitatori più giovani, dell’importanza di restituire alla pubblica fruizione quanto le viene sottratto dall’illecita attività del mercato clandestino. L’attività della Guardia di Finanza ha consentito infatti di recuperare innumerevoli opere d’arte, di assicurare i responsabili all'Autorità Giudiziaria; ma anche di completare le attività di catalogazione dei giacimenti culturali sul territorio.

ORARI DI APERTURA: invernale: sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 e 15.00/19.00estivo: sabato, domenica e festivi: 10.00/13.00 e 15.30/19.30. Ultima visita guidata: 1 ora prima della chiusura. Per gruppi precostituti (minimo n. 15 visitatori) e per scolaresche: possibilità di visite infrasettimanali, su prenotazione.
PER INFORMAZIONI: 0693711380/347/243 (lun-ven) - 069399794 (sab-dom) - cultura@comune.genzanodiroma.roma.it - sit@comune.genzanodiroma.roma.it 


Gigi Magni. Epigrammi all'inchiostro di China
VELLETRI - Polo espositivo Juana Romani - Via Luigi Novelli 3

Il Circolo Artistico La Pallade Veliterna ha ricevuto l'affido permanente dei pannelli della mostra "Gigi Magni epigrammi all'inchiostro di china", ideata da Lucia Mirisola Magni e già allestita alla Casa del Cinema di Roma nel 2014; il Polo Juana Romani ha inoltre, dal mese di Settembre 2017, dedicato una propria sala al maestro Luigi Magni
Si tratta di uno degli autori - registi che hanno raccontato Roma nelle molteplici sfaccettature della sua storia.
Le opere di Magni sono in particolare incentrate sullo stato temporale della Chiesa. Chi non ha mai visto "Nell' anno del Signore", "In nome del Papa Re", "In nome del popolo sovrano", tre dei suoi lavori più famosi. Sono tre opere dove viene esaltato il binomio Manfredi - Magni che ha contraddistinto gran parte dell'attività registica del maestro. Un rapporto tra i due che ha consegnato alla storia del cinema personaggi come "cornacchia" il calzolaio ignorante de "Nell'Anno del Signore" o invece il satirico epigrammatico che dava voce alla statua di Pasquino. Oppure lo splendido Cardinale Colombo da Priverno de "In Nome del Papa Re" o il "ciceruacchio" de "In Nome del Popolo Sovrano" che prima di essere fucilato pronuncia un monologo da brividi. I film di Luigi Magni sono un patrimonio storico che, uniti ai suoi disegni satirici, rendono Velletri un luogo dove respirare cultura a pieni polmoni.

ORARI DI APERTURA: Tutti i giorni 9:00 -12:00 / 16:00-19:00; domenica 10.30 -12.30.
PER INFORMAZIONI: 3454085606 - decarcievelletri@gmail.com - Facebook


 
 
 
 
 
 
Il CastellInforma è uno strumento di divulgazione online degli eventi di interesse culturale sociale e turistico dei Castelli Romani. Curato dal Consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani (SBCR), cui aderiscono i 17 Comuni dei Castelli, è un servizio delle biblioteche per il territorio.
 
Informazioni aggiuntive sugli eventi pubblicati andranno richieste agli organizzatori ai recapiti indicati. La Redazione declina ogni responsabilità per variazioni/cancellazioni degli eventi segnalati
 
Testata registrata al Tribunale di Velletri il 13/04/2012 - Reg. N. 7/12
 
 
 
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